Chi pensa che a New York i bar sono solo luoghi dove prendere un caffè “to-go” non è mai stato da Sugarburg, nel quartiere di Williamsburg.

In tutte le mie soste caffè-birra, comprese di chiacchierate con Michael, il carinissimo proprietario “hipster” del bar, Sugarburg era il luogo da cui non me ne sarei mai andata. Perché? Perché è quello che io chiamo “un luogo con l’anima“: non è l’ennesima catena, non è un bar fashion e alla moda, ma è un locale pazzesco e strambo, come piace a me. È un luogo autentico, dove vieni accolto da un’atmosfera familiare e informale, dove vedi i tanti giovani  residenti del quartiere di Williamsburg comodamente seduti a lavorare e chiacchierare con gli amici.

Situato all’angolo tra Metropolitan e Union Avenue, ha una facciata poco appariscente, con ampie vetrate e legno simile un po’ alle vecchie taverne, e una lavagnetta di fronte all’ingresso che riporta una citazione di Charles Bukowski:

“Some people never go crazy. What truly horrible lives they must lead”

giusto per capire lo spirito del locale.

🙂 grandi verità!

L’interno vi incanterà: i pavimenti in legno, le pareti in tipici mattoncini decorate da opere d’arte e installazioni, con dettagli decorativi unici come la bizzarra scultura a forma di cavallo che scende da sopra il bancone del bar. Un mix eclettico che vi fa sentire a casa, con piante  ornamentali sparse qua e là, sgabelli in legno, divanetti e sedie spesso diverse l’una dall’altra, un insieme che sembra casuale ma che in realtà non fa altro che testimoniare l’anima creativa e artistica del quartiere.

l’interno di Sugarburg

un’altra foto dell’interno

Cosa ordino da Sugarburg?

Due cose su tutto: le birre artigianali e il caffè.

Sugarburg conta più di 50 tipi di birra artigianale, venduta sia in bottiglia che alla spina, ed è davvero ottima. Inizialmente infatti, Sugarburg era esclusivamente un pub serale, che apriva dall’aperitivo fino a notte tarda, quindi ha sviluppato una straordinaria selezione di alcolici e nel menù trovate anche whiskey, cocktail fatti in casa e vini.

la carta delle bevande

Caffè e cappuccini sono ugualmente deliziosi e il caffè è davvero di buona qualità e ben fatto, con un gusto deciso e forte che non ha nulla da invidiare a quello italiano. Il prezzo inoltre è onesto per essere a New York, con un espresso al prezzo di 2,50 dollari, mentre il costo di una birra parte da 6-7 dollari.

l’uomo coi baffi è Michael!

sempre lui!

Non ho mai provato la parte gastronomica, eccetto una torta buonissima che era la specialità del giorno (non era nel menù), ma la proposta di stuzzichini e piatti, pur essendoci poca scelta, è molto particolare e interessante per fare un brunch, pranzare o cenare: ci sono le immancabili patatine fritte, tacos e altri snack per aperitivi ma anche uova alla benedict, waffle, hamburger e piatti a base di carne.  

Forse non sapevate che…?

Il nome del locale è profondamente legato alla storia del quartiere: “Sugarburg” era infatti il soprannome di Williamsburg poiché la zona ospitava tante fabbriche di lavorazione dello zucchero, che occupavano i grandi magazzini affacciati sull’East River. Tra queste c’era anche la celebre Dominos, nata nel 1882: all’epoca era la più grande azienda di zucchero al mondo.
 

Come arrivare 

Da Manhattan prendete la metro della linea L da una delle stazioni lungo la 14th Street e scendete alla fermata Lorimer Street. Sugarburg si trova a pochi passi dalla stazione.