Ammetto che non conoscevo Roz Chast ma ho avuto la fortuna di scoprirla durante una visita al Museum of the City of New York dove si svolgeva una mostra dedicata interamente a questa artista, in cui erano esposti i lavori dedicati a New York e ai newyorchesi.

Rosalind Chast non è molto conosciuta in Italia, ma è la “cartoonist” più famosa a New York e negli Stati Uniti in generale ed è una delle voci che secondo me sanno raccontare davvero la Grande Mela e i newyorchesi, capace di raffigurare al meglio la vita quotidiana nella metropoli, con tutti i suoi pericoli, lo stress e le gioie, sempre con uno spazio per l’ironia e il sorriso.

Del resto chi meglio di “Roz“, nata e cresciuta a Brooklyn, può raccontare la vita newyorchese con tutte le sue sfaccettature. Pluripremiata, è considerata una delle voci comiche più complesse e straordinarie degli ultimi 40 anni e ha all’attivo oltre 1.200 vignette pubblicate in gran parte sul New Yorker, un importante periodico statunitense, e su altri magazine e giornali.

Il fatto che Roz prenda spunto dalla realtà che la circonda, rende le sue vignette molto autentiche e i personaggi rappresentati si ispirano proprio al suo contesto familiare, scolastico e lavorativo: ci sono i genitori, i compagni di scuola, i vicini di casa, le persone eccentriche che si possono incontrare a New York e i cittadini stessi della Grande Mela, con i loro pregi e difetti. Anche se in Italia, purtroppo, si tende a pensare che il fumetto sia un genere per bambini, attraverso le sue vignette Roz si pone domande e riflette sui grandi temi della vita, ma anche sulle difficoltà quotidiane, partendo dalle piccole cose, quelle “Little Things” che lei stessa ha raffigurato nel suo primo lavoro e che sono quelle che la maggior parte delle volte non cogliamo, non riusciamo a vedere o rimangono ai margini: una delle caratteristiche dello stile di Roz Chast è che il centro della scena, dove si concentra l’umorismo di Roz è proprio sullo sfondo e negli angoli della vignetta, il contrario delle regole convenzionali del fumetto.

La sua capacità di raccontare, attraverso il disegno, di temi reali a volte molto difficili da affrontare, mescolando elementi quotidiani ad altri surreali e comici, crea un mix stravagante che stimola il lettore a riflettere ma al tempo stesso lo fa sorridere.

Biografia e lavori
Rosalind Chast nasce il 26 novembre 1954 a Brooklyn, da George ed Elizabeth Chast. Sin da piccola si divertiva a disegnare fumetti ma frequentò il corso di pittura alla Rhode Island School of Design,  perché, come lei stessa afferma: «Mi sembrava più artistico». Ma dopo la laurea, la passione la fece tornare alle origini e Roz ricominciò a disegnare i fumetti.

Le sue prime vignette furono pubblicate su piccoli magazine locali per poi iniziare la lunga collaborazione con il New Yorker. Alcuni lavori di Roz sono stati pubblicati anche su Scientific American, Harward Business Review, Redbook e Mother Jones. Durante la sua carriera ha inoltre scritto e illustrato tanti libri per bambini e adulti, che hanno ottenuto apprezzamenti e riconoscimenti; tra i titoli di maggior successo c’è al graphic novel del 2014 “Can’t We Talk About Something More Pleasant?”, vincitrice nello stesso anno del Kirkus Prize e del National Book Critics Award, un evento insolito che l’ha resa un caso letterario a livello internazionale.  Il libro è stato tradotto anche in italiano e pubblicato da Rizzoli Lizard con il titolo” Cambiamo argomento, per favore?”.

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