Novembre è da sempre per me un mese grigio, freddo, privo di colori. Ma a Sydney novembre è un mese che si tinge di un viola acceso, il viola dei fiori di jaracanda.

Quando gli alberi fioriscono in tutta l’area compresa tra Paddington e Lavander Bay e in varie altre zone della città, è la città stessa che sembra cambiare, la sua luce, i suoi colori, il contrasto tra quel viola acceso e il blu del mare, fino ai colori caldi degli scogli e della sabbia che punteggiano la costa.

La fioritura dei jaracanda ha in Australia quasi la stessa importanza della fioritura dei ciliegi in Giappone e anche nella magica Terra di Oz l’hanami attira migliaia di spettatori: ci si ritrova così all’ombra dei jaracanda per celebrare l’arrivo della tanto attesa stagione estiva e natalizia, a scattare foto e selfie di strade che diventano tappeti viola e a riflettere sulla bellezza effimera della vita. Perché anche i jaracanda, al pari dei ciliegi, hanno vita breve, solo qualche settimana.

Da dove arrivano i jaracanda?

L’albero di jaracanda è divenuto ormai un simbolo di Sydney, tanto che si tende a pensare, erroneamente, che sia una pianta autoctona australiana, sebbene abbia origini brasiliane. Come sia arrivata in Australia non è ancora chiaro, ci sono varie teorie al riguardo, e sebbene sia oggi difficile immaginare un tempo in cui le strade di Sydney non fossero colpite da un’elegante pioggia di petali viola, i primi alberi fecero la loro comparsa attorno al 1850 sfoggiando la loro bellezza rara nei primi giardini botanici di Sydney. Le prime citazioni riguardo sui lo collocano nel giardino di James Martin a Potts Point: James Martin fu uno dei personaggi politici di spicco dell’epoca coloniale e a lui rende omaggio la piazza Martin Place, nel centro di Sydney. Il tentativo di introdurre questi alberi era stato fatto in precedenza in Gran Bretagna, dove però il clima rigido aveva impedito alla pianta di sopravvivere, mentre le temperature miti di Sydney si rivelarono ideali per l’albero brasiliano.

Nei primi anni in cui venne introdotto in città era naturalmente considerato uno degli alberi più belli e preziosi della città: la sua provenienza lontana ed esotica lo rendeva raro e particolarmente affascinante agli occhi degli australiani che lo hanno soprannominato “l’albero dei sogni”.

Attorno al 1930 i jaracanda erano ormai parte del paesaggio di Sydney e della cultura australiana, attraverso dipinti, libri e persino abiti color jaracanda.

Dove vederli?

Nonostante gli alberi jaracanda punteggino un po’ tutta la città, esistono dei luoghi di Sydney particolarmente popolari dove vederli. Eccovi i principali:

Circular Quay e The Rocks
Sono tra i luoghi più apprezzati e anche facili da raggiungere, per non parlare delle emozioni che regalano: vedere i petali viola dei jaracanda tra i vicoli ciottolati del quartiere storico di The Rocks o a ridosso dei moli di Circular Quay è uno spettacolo unico.

Kirribilli
Il luogo più “instagrammabile” di Sydney è senza dubbio il viale McDougall Street di Kirribilli, nella costa settentrionale della città: qui gli alberi jaracanda sorgono ai lati della strada e le loro folte chiome si intrecciano creando un arco di fiori che sembra un dipinto. Lo scenario da favola è assicurato.

Paddington
Se il colore splendido dei fiori vi ha ispirato a cercare un outfit in tema, allora dirigetevi verso Oxford Street dove, tra un negozio e l’altro, troverete tanti alberi jaracanda. Non perdetevi l’incrocio con Glenmore Road, un tripudio di colore viola che inonda la via.

Lavender Bay
Lavender Bay è il luogo perfetto per fare un picnic all’ombra dei jaracanda, godendosi al tempo stesso le splendide viste sul porto di Sydney. Le aree verdi, i giardini e le barche ormeggiate nei moli offrono lo spunto per un po’ di relax a pochi passi dal CBD.

Royal Botanical Gardens
I giardini botanici di Sydney si sviluppano a pochi passi dall’Opera House e rappresentano una delle attrazioni più visitate della città. Qui, tra le tante piante e i fiori endemici e altri provenienti da tutto il mondo troverete naturalmente anche i jaracanda.