Il suo vero nome è Liberty Enlightening the World ed è molto di più di un monumento: è diventata il simbolo di New York ed emblema della libertà in tutto il mondo. La sua fiamma ha acceso i cuori e le speranze di migliaia di immigrati che dalla fine dell’800 approdavano in America in fuga da guerre, carestie e oppressione: d’altronde anche la statua era arrivata a New York via nave dalla Francia dopo un viaggio travagliato, in cui ha persino rischiato di affondare. La Statua della Libertà era la prima cosa che gli immigrati vedevano entrando nel porto di New York, e oggi “Lady Liberty” è ancora lì, pronta ad accogliere i turisti che ogni anno vanno a visitarla.

Un po’ di storia

Ormai sappiamo tutto della Statua della Libertà: arrivata a New York nel 1885 come dono della Francia, fu progettata per la parte scultorea da Frederic Auguste Bartholdi che per la figura si ispirò alla dea romana Libertas, mentre il volto ha i tratti della madre di Bartholdi, Charlotte. Bartholdi ingaggiò Gustave Eiffel per progettare lo scheletro metallico interno, indispensabile per rafforzare la struttura e far sì che resistesse ai forti venti che soffiano nel porto di New York. La torcia che si vede oggi non è quella originale, che fu sostituita nel 1984: la prima potete vederla all’ingresso della statua.

Caratteristiche della statua:

  • pochi sanno che ai piedi della statua, non visibili ai visitatori, calpestano una catena, simbolo di oppressione.

  • le sette punte della corona rappresentano i sette mari o i sette continenti;

  • la statua è in rame e il colore verde è dovuto all’ossidazione di questo materiale provocata dalla salsedine.

Visitare la Statua della Libertà

Ci sono due modi per vedere da vicino la Statua: prendere il traghetto gratuito per Staten Island, che però non ferma a Liberty Island, oppure optare per i battelli della compagnia Statue Cruises, che fanno tappa alla Statua della Libertà e al Museo di Ellis Island (collegamento articolo su Ellis Island).

Il biglietto base comprende l’ingresso alla statua, con il suo museo interno, e la salita fino al piedistallo da cui potete ammirare il bellissimo skyline di Manhattan.

Non dimenticatevi di guardare in alto: quando uscire sul piedistallo sarete proprio ai piedi della statua e trovarvi lì sotto ve la mostrerà in tutta la sua imponenza.

Chi lo desidera può, previa prenotazione, arrivare fino alla corona salendo i fatidici 354 gradini (non c’è l’ascensore).

Il museo della statua è molto interessante: troverete tante curiosità e dettagli sulla storia del monumento, i vari calchi utilizzati e tutti i modellini, compreso uno che potete toccare e con cui potete farvi una foto ricordo abbracciando Lady Liberty.

Al termine della visita prendetevi del tempo per passeggiare a Liberty Island, scattare foto spettacolari e ammirare il panorama mozzafiato.