Il nome del quartiere Barangaroo è dedicato proprio a lei, la donna aborigena della tribù Cammeraygal che viveva lungo la costa settentrionale, nell’area dell’odierna Manly, nell’epoca in cui la colonia europea di Sydney stava nascendo.

Indipendente e forte, Barangaroo aveva di certo un modo tutto suo di affrontare i primi coloni, dimostrando un attaccamento alla propria cultura che ha la stessa forza del senso di protezione di una madre verso un figlio. Forse Barangaroo prevedeva, con quel suo infallibile istinto materno, ciò che sarebbe accaduto alla sua tribù. E provò persino a convincere il marito, o meglio il secondo marito, Bennelong.

Chi era Barangaroo?

I primi racconti che si hanno di lei risalgono al 179o e si tratta di testimonianze dei coloni che descrivono Barangaroo come una donna saggia e uno spirito libero, che lasciò a dir poco stupiti i britannici abituati alle maniere più “docili” delle donne inglesi dell’epoca. L’antipatia di Barangaroo per i colonizzatori era giustificata: si narra che il suo primo marito sia morto di vaiolo, “importato” dagli europei, una sorte toccata anche a molti membri del suo clan. Il suo secondo marito fu Bennelong, un uomo della tribù Wangal e uno dei più noti aborigeni dei primi anni di Sydney.

Bennelong, dopo essere stato inizialmente catturato e imprigionato, divenne però amico dei colonizzatori e ce lo si immagina brindare e cenare allegramente con il governatore Phillip, incantato da quello stile di vita e da quei costumi così diversi. Viaggiò anche Inghilterra dove conobbe Re Giorgio. Il sito dell’Opera House prende il nome proprio da Bennelong, che oggi molti definirebbero un uomo di larghe vedute, ispirato dall’innovazione e da quel sogno di “civiltà” che gli abili colonizzatori erano bravi a vendere come dei geni del marketing moderno.

Barangaroo era l’esatto opposto: rifiutava ogni tipo di compromesso o accordo con l’invasore. Nel settembre del 1790, in un incontro tra i soldati europei e un gruppo di aborigeni tra cui Bennelong, Barangaroo fu presentata alle autorità britanniche a Sydney che la invitarono a mangiare e bere le loro specialità, ma lei naturalmente (e pensando alla cucina britannica direi giustamente) declinò l’offerta.

I coloni la osservarono come incantati, di fronte a un personaggio così determinato e difficile da persuadere. In un’altra occasione, Barangaroo non volle accompagnare il marito ad una visita  al governatore, ma Bennelong ci andò comunque e Barangaroo, su tutte le furie per l’atteggiamento del consorte, ruppe una delle sue lance da pesca (forse dovevano ancora insegnarli che non bisogna mai fare arrabbiare la propria moglie!)

Barangaroo si rifiutò anche di indossare abiti europei e durante un incontro con i britannici si dipinse il volto con dell’argilla bianca – una dichiarazione orgogliosa della sua spiritualità e cultura.

Si dice che questo rifiuto fermo di Barangaroo sia dovuto al suo ruolo di “madre del suo clan“, colei che assieme ad altre donne riforniva di cibo e pesce la tribù e quindi il suo istinto protettivo la portò sicuramente a voler difendere la propria terra dagli invasori. Tuttavia c’è anche un altro aspetto speciale di questa forte donna aborigena: il suo rispetto ossequioso per la natura. Lei che si limitava a pescare e a prendere dalla terra il necessario per cibare il suo clan, si indignò per la pesca intensiva praticata con le reti dai britannici.

Aborigeni Australia

Come finisce la storia di Barangaroo?

La storia di questa donna che fino all’ultimo ha difeso a spada tratta il suo stile di vita tradizionale finisce nel più tragico dei modi e come una sorta di predizione del futuro del suo clan. In procinto di dare alla luce la figlia di Bennelong, Barangaroo fu costretta dal governatore Phillip ad andare in ospedale. Barangaroo prediligeva dare alla luce la bambina secondo le sue tradizioni, nella natura, nella sua terra. Considerava gli ospedali come un luogo di morte. E, purtroppo, così si è rivelato. Nel 1791, Barangaroo morì poco dopo il parto.

Dopo una tradizionale cerimonia di cremazione, Bennelong sparse le ceneri dell’amata moglie nel giardino del Governatore Phillip, l’attuale Circular Quay.

Oggi i nomi di Barangaroo e Bennelong indicano due luoghi, separati, un po’ distanti, ma volti entrambi verso lo stesso mare.